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Vento




Il vento nei capelli
e lei correva,
pochi abiti addosso
per sentire freddo
e ricordare la sua natura umana.

Era di fuoco.

Seguiva solo i battiti
velocissimi del suo cuore
-bam-bam-bam-
nelle ciglia, nella pancia,
nelle gambe.

Una cappa di nuvole
avvolgeva la città
e la sosteneva nella sua corsa,
e ancora
-bam-bam-bam-
eccolo nelle dita, nella schiena,
nelle orecchie.

Il freddo non la scalfiva,
rendeva invece il fuoco
ancora più caldo,
il vento sferzava forte
-bam-bam-bam-
nella bocca, nelle unghie,
negli occhi.


Completamente piena
sentiva la vita pulsare dentro,
e forte,
così forte,
 da stentare a contenerla.

Sapeva che al termine della corsa
sarebbe stato
tutto
ancora più intenso
e sorrise lasciandosi andare.

-bam-bam-bam-
un tutt'uno con l'universo.

Pubblicato il 21/2/2008 alle 17.32 nella rubrica Il Fulmine.

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