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Silvana




Il rumore del vento mi ricorda di lei,
lei che la sera mi raccontava storie
di alberi ed uccelli colorati.

Ricordo la persiana di quella stanza,
si apriva in un modo particolare...
e mi piaceva il rumore che faceva
quando lei l'apriva.

Il pavimento poi
era tutto a puntini piccoli e grandi
-marmo di Carrara-
la sua città,
ne andava fiera
.

Però se qualcosa di piccolo cadeva a terra
allora si che erano guai,
dovevi sdraiarti e guardare
il pavimento in controluce,
e, nonostante questo,
restava per lei un pavimento
bellissimo.

Mi insegnava tutte le canzoni
degli anni '40 e '50
e si dilettava a cantarle la mattina
quando preparava la colazione,
così il risveglio era sempre accompagnato
da cavallini trotterellanti,
pinguini innamorati
e sassolini nelle scarpe.

Ci divertivamo insieme,
sentivamo il bisogno di stare
l'una accanto all'altra
perchè era spesso una festa...
e negli occhi ancora si vede.

A volte il ricordo non serve...
l'appartenenza vive nell'anima.



Pubblicato il 4/12/2007 alle 14.12 nella rubrica Diario.

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