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Draghi, Tigri e Samurai
DIARI
29 ottobre 2012
E' un peccato...




...ed è strano sentirsi nei pensieri e sapere che ci sei.


Sei nel corpo a ritmo con un altro respiro, 

nella bocca, 

nella saliva, 

tra le labbra, 

assaporato in forme sconosciute.


Sotto un semaforo di notte, tra voci differenti che non somigliano alla tua.
 
Nei vestiti, 

nei bicchieri, 

nella pancia.


Sei nelle corde, nei silenzi, nelle domande, 

in un temporale che allaga tutta la città.


Ci sei al risveglio, quando ricordi cosa hai fatto la notte precedente, 

in posti che non hai mai visto, 

nella musica, 

in discorsi che non hai mai sentito.


E poi scivoli sul corpo, 

accarezzando odori sconosciuti e ti soffermi leggero, 

perchè sai che non è questo il tuo tempo.


Sai che ci sei.



Ma non ci sei ancora.


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permalink | inviato da Shimkara il 29/10/2012 alle 15:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
DIARI
4 luglio 2007
Sogno

 


Una volta qualcuno mi mi raccontò una favola
su uno specchio 
composto da leghe
di pietre preziose e terra battuta.
Il suo riflettersi era frammentato in
miliardi di molecole che non riuscivano a ricomporsi.
Lo specchio ascoltava parole d'amore
che un guerriero cantava
nel tentativo di rimetterlo insieme,
ma la sua maledizione era quella di
restare imbrigliato nelle scelte.
Il guerriero lo implorava
ma non si accorgeva
di essere schiavo, a sua volta,
di una vita stracolma
di arene troppo crudeli.
Entrambi volevano aiutarsi,
alleviare il loro gravoso trascinarsi
con tutto l'affetto e la tenerezza
che nutrivano per l'altro,
nonostante ombre e spine incancrenite nei loro petti.
Con un soffio d'amore
volevano distruggere quelle sofferenze
perchè sapevano che l'unica via d'unione
che potesse valere
era il semplice amore senza pretese.
Entrambi cercarono di ricomporre
i propri pezzi
e
 proprio perchè lo fecero
lontani
si persero nella nebbia...





sentimenti
28 giugno 2007
Incontri

 Non so se vi è mai capitato di incontrare qualcuno
che vi somigli in un modo spaventoso.

Non sto parlando dell’aspetto fisico
ma del modo in cui funziona la vostra mente.
Il processo in base al quale ad ogni pensiero corrisponde un riflesso,
un modo di comportarsi…

Quando ciò accade è come trovarsi davanti a uno specchio,
un riflesso di se stessi, ovviamente mai così preciso di ciò che si è,
ma comunque impressionante.

Ci si accorge di troppe cose, soprattutto di quelle che non vogliamo vedere di noi stessi…

A volte fa male e spaventa,
a volte fa sorridere,
a volte ancora fa riflettere…

Io mi sto capendo.


 

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