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Draghi, Tigri e Samurai
sentimenti
4 dicembre 2007
Silvana




Il rumore del vento mi ricorda di lei,
lei che la sera mi raccontava storie
di alberi ed uccelli colorati.

Ricordo la persiana di quella stanza,
si apriva in un modo particolare...
e mi piaceva il rumore che faceva
quando lei l'apriva.

Il pavimento poi
era tutto a puntini piccoli e grandi
-marmo di Carrara-
la sua città,
ne andava fiera
.

Però se qualcosa di piccolo cadeva a terra
allora si che erano guai,
dovevi sdraiarti e guardare
il pavimento in controluce,
e, nonostante questo,
restava per lei un pavimento
bellissimo.

Mi insegnava tutte le canzoni
degli anni '40 e '50
e si dilettava a cantarle la mattina
quando preparava la colazione,
così il risveglio era sempre accompagnato
da cavallini trotterellanti,
pinguini innamorati
e sassolini nelle scarpe.

Ci divertivamo insieme,
sentivamo il bisogno di stare
l'una accanto all'altra
perchè era spesso una festa...
e negli occhi ancora si vede.

A volte il ricordo non serve...
l'appartenenza vive nell'anima.




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permalink | inviato da Shimkara il 4/12/2007 alle 14:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (25) | Versione per la stampa
vita familiare
26 giugno 2007
Ricordi...




Mio nonno era un uomo dalla pelle scura e rugosa,
un marinaio, prigioniero in Africa e India per 5 anni nella seconda guerra mondiale.
Da piccola mi raccontava un mucchio di favole piene di principi,
animali fantastici e combattimenti.

Aveva 17 anni più di mia nonna.

Mia nonna era una donna energica, dagli occhi grigi,
gli occhi più belli che abbia mai visto,
e dal coraggio e dalla poesia ineguagliabili.

Lui scuro, bassino e lento,
lei chiara, alta e veloce.

Lui amava la tranquillità, stava spesso a casa,
lei adorava la compagnia, usciva sempre.

Mangiavano gli spaghetti con la forchetta e si aiutavano entrambi con il cucchiaio per
arrotolarli meglio.

Mia nonna era una cuoca perfetta,
mio nonno faceva bene il caffè.

Giocavamo insieme a carte.

Da piccola mi hanno insegnato un sacco di cose
poi,
col passare degli anni,
hanno iniziato a imparare da me.

Ricordo ancora i loro sguardi, i loro odori, i loro toni di voce.

Sono e saranno nel mio cuore e nei miei pensieri
SEMPRE…


 

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