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FlussiAcquatici
Draghi, Tigri e Samurai
DIARI
29 ottobre 2012
E' un peccato...




...ed è strano sentirsi nei pensieri e sapere che ci sei.


Sei nel corpo a ritmo con un altro respiro, 

nella bocca, 

nella saliva, 

tra le labbra, 

assaporato in forme sconosciute.


Sotto un semaforo di notte, tra voci differenti che non somigliano alla tua.
 
Nei vestiti, 

nei bicchieri, 

nella pancia.


Sei nelle corde, nei silenzi, nelle domande, 

in un temporale che allaga tutta la città.


Ci sei al risveglio, quando ricordi cosa hai fatto la notte precedente, 

in posti che non hai mai visto, 

nella musica, 

in discorsi che non hai mai sentito.


E poi scivoli sul corpo, 

accarezzando odori sconosciuti e ti soffermi leggero, 

perchè sai che non è questo il tuo tempo.


Sai che ci sei.



Ma non ci sei ancora.


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DIARI
25 novembre 2011
Primavera


Ogni volta che la vedeva arrivare
perdeva per un attimo il controllo,
sorrideva
all'incedere dei suoi passi
ma cercava di ricomporsi subito.

A volte, quando lei gli parlava,
la sua parte più istintiva
non riusciva a contenersi
e inondava di colore il suo viso
facendogli brillare gli occhi.

Si vestiva di uno strato
di comprensibile
-leggermente accennato-
distacco.
Solo per non dare nell'occhio.

Ma lei lo sapeva.
E le piaceva fare finta 
di non aver capito.

Spesso ci provava ad arginare
quel turbine che inconsapevolmente
gli era piombato addosso.
Con forza esasperante
resisteva all'incedere del tempo.

Ci provava con tutto se stesso.

E allora silenzi e indifferenza,
ma solo all'apparenza, 
rivestivano il suo essere.

Eppure dentro,
il pensiero costantemente
smantellava ciò che lui provava a dimostrarsi
con tutto se stesso.

A volte però cedeva
e si rendeva conto 
di essere felice,
perché, mentre la osservava,
il tempo scorreva,
non più sotto il suo controllo.
E questo lo spiazzava.

Lei era così.
Riusciva a sbilanciare i suoi equilibri,
a sovvertire le regole,
a cambiare il tempo.

Lei era imprevedibile,
capiva i suoi vuoti,
gli regalava primavera.

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DIARI
24 novembre 2011
Pulviscolo


In anni di esplorazione
lo aveva capito.

Una volta qualcuno le aveva detto
che il suo essere
era un condominio affollato
dalle più svariate creature.

Tra meccanici, bambine e donne sinuose
c'erano anche un gatto,
una tigre e un ghepardo
-tutti felini ovviamente-.

Lei lo sapeva,
eppure continuava a meravigliarsi.
Ogni giorno scopriva
un nuovo colore,
si sentiva 
pulviscolo fluttuante,
camminava ovunque
riuscendo a raggiungere
le sfumature più estreme
e a volte
ne aveva paura.

Passava sempre davanti allo specchio
e non se ne curava mai.

Un giorno,
guardandolo,
scoprì nuove forme,
si trovò diversamente uguale,
eppure somigliantissima
al suo ricordo di sé.

Chiuse gli occhi e aprì la finestra,
si gettò sul letto
e iniziò a leggere 
il suo libro.

Allora,
soltanto allora,
depose le armi,
i tanti si fusero 
in uno solo
e cominciò
un'altra avventura.

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diari di viaggio
23 novembre 2011
Ombra rossa






Le sue orecchie erano
sottili e appuntite,
caratteristica del suo voler ascoltare.
I suoi denti piccoli,
dal sorriso bambino.

Carpiva da ogni cosa
un significato,
raccoglieva informazioni,
odori, movimenti, colori.
Enigmatico e silenzioso,
sorrideva...
ma solo a volte.

Come uomo d'altri tempi
rifuggiva tutto ciò
che fosse troppo
proiettato in dimensioni
frenetiche.
Sapeva restare ore 
davanti al fuoco
immobile...
guardandone guizzare
le fiamme.

E quando troppe
emozioni e pensieri
si affollavano
tra gli scacchi della sua camicia,
scappava lontano
rifugiandosi
tra i rumori del suo silenzio.

Di poche parole,
amava con gli occhi.

Sapeva far esplodere in 
un abbraccio
sinfonie di mondi
contrastanti.

E nel suo tempo
amava perdersi
e assaporare
lentamente
il gusto della vita.






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vita familiare
17 marzo 2010
Il lupo e la pantera



Erano lontani,
e non sapevano 
che quello che li univa
era un legame profondo,
fatto di racconti tramandati 
di padre in figlio.

Erano 
- ognun per sè -
legati ai propri mondi
e inconsapevoli 
di quanto stava per accadere.

Per caso, un giorno,
si sfiorarono
iniziando a percorrere
 al rovescio
i loro ricordi.

Si trovarono,
simili e opposti,
legati da un magnetismo sinuoso
fatto di sangue, amore e vita.

E in quel legame,
ignorando le leggi dello spazio e del tempo,
decisero di esplorarsi,
di capirsi,
di viversi.

Si aprirono allora
timorosi e assetati,
alle fantasie del caso,
in attesa di trovarsi
e incontrarsi negli occhi.

E continuando a cercarsi,
a dispetto di ogni regola,
si immaginarono
in una nuova dimensione.













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10 novembre 2008
Miriam Makeba

 
Era venuta a Castel Volturno per partecipare all'evento di chiusura degli Stati Generali delle scuole del mezzogiorno-3 giorni di confronto per una scuola pubblica di qualità in tutto il paese, organizzati dal 7 al 9 novembre 2008 dall'Assessorato all'Istruzione della Regione Campania.
3 giorni di dibattiti e tavoli di lavoro che hanno visto la partecipazione di insegnanti, studenti, genitori, associazioni e di chi voleva dare il proprio contributo sui temi della scuola.
3 giorni a Castel Volturno, luogo della strage dei ghanesi messa in atto dalla camorra.
3 giorni di confronti.
Poi il concerto a Baia Verde.
Concerto antirazzista ed anticamorra dedicato a Roberto Saviano e alla memoria di Domenico Noviello l'imprenditore ucciso dalla camorra per aver detto no al racket.
Miriam Makeba era lì, per combattere ancora una volta le ingiustizie e portare il proprio messaggio di pace e lotta alle discriminazioni.
Dopo un incontro in mattinata con le comunità di migranti al Centro Fernandes di Castel Volturno in cui si è esibita in un dolce canto di libertà circondata da bambini italo-ghanesi, Mama Africa in serata ha donato a tutti noi il suo ultimo canto.
L'energia che sprigionava era incredibile, la voce toccava tutti quelli che sotto il palco erano lì ad ammirarla.
Ed in quei momenti non c'erano distinzioni di razze e di genere, era riuscita a unire tutti i fratelli in un unico abbraccio, continuava a veicolare il suo messaggio di pace e libertà.
Eravamo lì. Tutti uniti nei suoi occhi. Tutti insieme per quella grande donna simbolo di un mondo che può cambiare se davvero lo si vuole.
Mama Africa danzava cantando Pata Pata e sorrideva.
Il modo più bello per iniziare il suo nuovo e lungo viaggio.
Cantare la propria vita e vederne unite altre mille.
Buon viaggio Miriam...
resterai sempre dentro di noi.


 

musica
10 novembre 2008
Buon viaggio Mama Africa




 I suoi piedi
come radici
si nutrivano di terra,
toccavano la terra.

La pelle
liscia e profumata
di una ragazzina.

Gli occhi luminosi
e pieni di vita
di quella vita
che si trova guardando
il bello in ogni cosa.

Buon viaggio
Mama Africa
hai regalato amore
ed energia
fino alla fine.


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permalink | inviato da Shimkara il 10/11/2008 alle 11:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
sentimenti
9 maggio 2008
Rispetto

 


Non so ancora quanto sarà lunga la mia vita,
nè se avrò dei figli e li vedrò correre
a perdifiato su dei prati immensi.
Non so se il Napoli vincerà un altro scudetto,
nè se continuerò sempre a sorridere,
a volte non so neanche che giorno è.

La maggior parte delle cose nel mondo
sono a me sconosciute ma il bello è proprio avere
la possibilità di capirle,
di vivere ogni cosa con la massima intensità,
assaporandone ogni sfumatura
e trovando il modo giusto di valorizzarle tutte;
un pò come i vini.
Nell'altra metà del mio essere però,
 so esattamente altrettante cose.
So che bisogna temere il fuoco
ma non attenuare mai quello interno,
so che a volte si farebbe meglio
a tacere ed ascoltare anche se non è facile,
so che l'orgoglio ci deve essere,
ma non quello distruttivo.
So che il rosso e il blu danno il viola
e che se fai le cose controvoglia
o quando sei nervoso,
non usciranno mai bene
se non cariche dell'energia distorta
che hai prodotto facendole.
So che ogni cosa può assumere
svariate tonalità
e che di inverno, quando piove,
se metti la gonna non tiresta
l'umido sulle gambe.
So tante altre cose
ma la più bella è che
so chi sono
e mai niente o nessuno
potrà togliermi questa consapevolezza.

Buon viaggio.


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permalink | inviato da Shimkara il 9/5/2008 alle 1:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa
sentimenti
21 febbraio 2008
Vento




Il vento nei capelli
e lei correva,
pochi abiti addosso
per sentire freddo
e ricordare la sua natura umana.

Era di fuoco.

Seguiva solo i battiti
velocissimi del suo cuore
-bam-bam-bam-
nelle ciglia, nella pancia,
nelle gambe.

Una cappa di nuvole
avvolgeva la città
e la sosteneva nella sua corsa,
e ancora
-bam-bam-bam-
eccolo nelle dita, nella schiena,
nelle orecchie.

Il freddo non la scalfiva,
rendeva invece il fuoco
ancora più caldo,
il vento sferzava forte
-bam-bam-bam-
nella bocca, nelle unghie,
negli occhi.


Completamente piena
sentiva la vita pulsare dentro,
e forte,
così forte,
 da stentare a contenerla.

Sapeva che al termine della corsa
sarebbe stato
tutto
ancora più intenso
e sorrise lasciandosi andare.

-bam-bam-bam-
un tutt'uno con l'universo.


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permalink | inviato da Shimkara il 21/2/2008 alle 17:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (17) | Versione per la stampa
sentimenti
6 febbraio 2008
Contatto

 


Condividevano emozioni a distanza,
si percepiva da lontano
sebbene fossero divisi.

Solo i loro odori parlavano
per ore e ore
raccontandosi ciò che il corpo
cercava di nascondere.

A volte
apparentemente incuranti
si sorridevano negli occhi...
in quei brevi attimi
si trovavano uniti
e non c'era bisogno di parole.

Nei gesti rivelavano un affetto
profondo e delicato,
soffice ed etereo,
saporito d'infanzia.

E poi c'erano le mani e le dita
e il calore della presenza
che restava attaccato addosso per giorni
rendendo saporita l'assenza.

Non era un legame voluto
si erano trovati
a dispetto di qualsiasi dimensione
logico-temporale
e stupiti di questo
si lasciavano trascinare
-ridendo-
dalla marea nella quale
danzavano abbracciati.


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permalink | inviato da Shimkara il 6/2/2008 alle 19:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
DIARI
18 gennaio 2008
Red Flower





I suoi occhi erano intensi e profondi,
penetravano le barriere,
cedevoli e fluidi come l'acqua.

Aveva un modo strano di toccare le cose
come se le accarezzasse
per scoprirne l'essenza della materia,
eppure non compiva molti gesti,
si limitava ad assaporare con calma
quello che trovava nei suoi spazi.

Sorrideva poco purtroppo,
ma quando lo faceva
riusciva a regalare
buonumore e sintonia
a chi lo circondava.

Era permaloso
e non voleva ammetterlo
ed ogni volta che qualcuno glielo faceva notare
lui alzava gli occhi
piegando all'ingiù gli angoli della bocca
con un atteggiamento incurante...
all'apparenza.

A lei piaceva il tono della sua voce,
la sua dolcezza...
le piaceva volergli bene.

In quei rari momenti che condividevano
si intrecciavano a spirale
l'uno nell'altra...
...nel sottile piacere
di sentirsi vicini.




 

sentimenti
4 dicembre 2007
Silvana




Il rumore del vento mi ricorda di lei,
lei che la sera mi raccontava storie
di alberi ed uccelli colorati.

Ricordo la persiana di quella stanza,
si apriva in un modo particolare...
e mi piaceva il rumore che faceva
quando lei l'apriva.

Il pavimento poi
era tutto a puntini piccoli e grandi
-marmo di Carrara-
la sua città,
ne andava fiera
.

Però se qualcosa di piccolo cadeva a terra
allora si che erano guai,
dovevi sdraiarti e guardare
il pavimento in controluce,
e, nonostante questo,
restava per lei un pavimento
bellissimo.

Mi insegnava tutte le canzoni
degli anni '40 e '50
e si dilettava a cantarle la mattina
quando preparava la colazione,
così il risveglio era sempre accompagnato
da cavallini trotterellanti,
pinguini innamorati
e sassolini nelle scarpe.

Ci divertivamo insieme,
sentivamo il bisogno di stare
l'una accanto all'altra
perchè era spesso una festa...
e negli occhi ancora si vede.

A volte il ricordo non serve...
l'appartenenza vive nell'anima.




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vita familiare
27 novembre 2007
Padri e figlie




Quell' abbraccio
li legava.

Era tiepido e comodo,
era un abbraccio
soffice,
un amore
taciuto e palese
allo stesso tempo.

In quel gesto
entrambi
sprofondavano sereni
perchè non c'era niente
di più vero e semplice,
niente
di così naturale.

Avevano gli stessi colori
e si amavano
profondamente.

In quell'abbraccio
mostravano al mondo
il loro legame...

...palesavano il principio
dell'eternità.


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permalink | inviato da Shimkara il 27/11/2007 alle 11:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (20) | Versione per la stampa
DIARI
16 novembre 2007
Diluvio


La pioggia cadeva incessante
scendeva giù quasi volesse ripulire
la città da ogni male.

I cittadini nervosi
si aggiravano
inquieti
sotto i cornicioni dei palazzi
in cerca di riparo.

I clacson
-bestie prepotenti-
ruggivano nell’aria
a dimostrare
il loro disappunto.

Tutto era caos
Il cielo
La città
La pioggia
I cittadini.

Solo lei sorrideva…
pensava a terre lontane,
strade sconosciute,
angoli e persone
che ancora non conosceva.

Lei sorrideva.

Lei sorrideva,
e il sole che aveva dentro
illuminava
tutti coloro che la guardavano.




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DIARI
14 novembre 2007
Mezcla





Il letterato portava sempre con sé un libro
grande e pesante ovunque andasse,
gli piaceva tenerlo tra le mani e
sfogliare le sue pagine gialle.

Le si sedeva accanto e cominciava a leggere.
Il tono calmo e suadente della sua voce
la faceva viaggiare lontano,
le rendeva facili parole incomprensibili.

Seduti al centro del mondo
ascoltavano parole e sensazioni
mentre i loro respiri
scandivano il ritmo della narrazione.

Il matematico aveva sempre l’abilità
di essere presente e concreto,
parlava di concetti difficili
con una facilità estrema.

Le spiegava l’importanza dei numeri
con parole così disarmanti
che tutto le sembrava
fluente e morbido.

Sdraiati sul divano
ridevano pensando
a sistemi bidimensionali
e rette incidenti.

Il viaggiatore aveva sempre con sé
uno zaino ed una corda
ad eterno monito
del suo girovagare.

La prendeva per mano
trascinandola in mille avventure.
Per lui niente era impossibile,
avevano solo nuove strade da percorrere.

Sotto la pioggia, il freddo e il sole
scoprivano insieme gli angoli del mondo,
e riuscivano sempre
a sorprendersi a vicenda.

Tutti loro
-al momento giusto-
fermavano il mondo
e si mescolavano
in un abbraccio
da mille sorrisi
e uno solo.




 




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sentimenti
6 novembre 2007
Stanze di Bruxelles


Il viaggio fu bellissimo.

Lei era vestita di mille colori.
Aveva delle gambe lunghissime e silenziose.
Vedeva il mondo angolato da una prospettiva
liscia e sinuosa.

Lui restava immobile ad occhi aperti
quasi volesse risucchiare dentro di sé tutta la luce
dell’Universo.
Vedeva macchie di colore ovunque che si mescolavano in spirali colorate.

La casa rideva intorno a loro
li accoglieva in un abbraccio immenso,
li risucchiava lungo le sue scale interminabili,
regalando sfumature di azzurro e blu.

Loro,
insieme,
si sentivano parte
dell’immensità.

Si riscoprirono fratelli,
amici,
amanti,
spiriti affini.

Scoprirono mille sfumature differenti
nella condivisione delle parti,
visitarono luoghi lontani
e sconosciuti.

Si ritrovarono
nella natura
fonte
della vita.

Tra alberi di foglie gialle e verdi,
laghi di acqua limpida circondati di nero
e uccelli trasparenti negli occhi
legarono per sempre le loro anime.

Liberarono i loro corpi dalla materia
mescolando sensi e sentimenti
in un unico moto.

Si dissolsero nelle spire del tempo e dello spazio
per ritrovarsi in ogni molecola dei loro corpi,
felici di essere insieme
due metà di un unico sentire.




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CULTURA
12 settembre 2007
Doppio filo




E per la seconda volta liberaimago mi incatena...
ma siccome anche questa catena è innocua rispondo volentieri.

Ecco i miei 5 motivi per cui ho aperto il mio blog:

1- In realtà è stata la mia sorella "Caffè Hafa"
attualmente "Penny Press" a coinvolgermi.

2- Mi incuriosiva poter dare libero sfogo ai miei pensieri
indisturbatamente.

3- Sono una grafomane e mi attirava il fatto
che qualcuno potesse leggere ciò che scrivo.

4- Volevo sperimentare cosa si prova a mostrarsi
a chi non si conosce come ci si sente dentro,
spogliandosi della corporeità.

5- Mi attirava il fatto che le interpretazioni di ciò che scrivo
 potessero essere differenti e volevo mettermi alla prova.


Adesso, non me ne volgliate,
incateno a doppio filo:

DiarioEstemporaneo
LocandaSulFaro
BloggerPerfecto
Danae




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diari di viaggio
6 settembre 2007
36 giorni...


Ritorno al mio mondo piena di vita,
ho imparato ancora nuove cose di me.
Sono piena di energia, di calore, di sole…

Ho seguito il flusso interamente, mi sono lasciata scivolare,
ho viaggiato e fluttuato nel tempo
senza chiedermi cosa fare né dove andare e
piano piano l’Universo
mi si è mostrato in tutta la sua interezza.

La positività porta milioni di regali,
fa sorridere anche mentre dormi,
rilassa le membra.

Ho vissuto con gli elementi,
sabbia, acqua, argilla, terra, fuoco, vento, vuoto…
Ho sentito e regalato amore,
Shakti irresistibile,
condivisione.

36 giorni di sorrisi
e mani e occhi
e consapevolezza di sé.

E gli spiriti amici
Sempre presenti 
a protezione e monito,
e gli alberi, gli animali, le onde
senza dubbio vivi
ad abbracciare l’energia della vita…

Ritorno al mio mondo
completa
e in piena
Armonia
con gli elementi…




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VIAGGI
2 agosto 2007
E... state nel Sud



Fra qualche ora mi lascerò
completamente
andare nel flusso.

Fra qualche ora
scorrerò col tempo
-non si sa dove-
nel mio amato sud.

Grazie a tutti voi
di aver vissuto
le mie emozioni
e di essere stati
spettatori/attori.

Buone vacanze e a presto!!!




permalink | inviato da Shimkara il 2/8/2007 alle 22:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa
sentimenti
29 luglio 2007
Loro



Loro.

Uguali e diversi
con quasi sempre una
predominanza comune
che li unisce...
come seguendo un filo.

Loro.

Completamente differenti
in libertà e costrizioni,
nei modi di percorrere
il cammino, nell'intendere.

Loro.

Acquatici e terreni,
estremamente terreni
integralmente acquatici,
persi nella conoscenza
e inconsapevoli.

Loro.

Potenzialmente docili
pericolosamente presenti
così vari
nei modi e nelle forme...
unici nelle essenze.




permalink | inviato da Shimkara il 29/7/2007 alle 18:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (13) | Versione per la stampa
sentimenti
21 luglio 2007
Dentro



Dentro c'è una musica dolce
suonata su un divano bianco,
una stanza enorme piena di regali abbracci
e risate e sorrisi da oscar.

Dentro c'è calore,
sete
e un nodo
di lacrime e dolore.

Dentro c'è il sole,
quello di primavera,
e un'aria fresca che ti pizzica il naso...
e ci sono le mani.
Le mani più belle.

Dentro c'è un'altra stanza,
puoi trovarci la neve,
un tramonto
e un libro dalla copertina viola.
Sotto il libro una scatola piena
di pensieri condivisi
e legati da un nastro rosso.

Se giri a sinistra poi
su uno scivolo
c'è una bimba vestita da maschiaccio
che gioca e ride
e si diverte come non mai.
Lei ti guarda, sorride e saltella.

Dentro ci sono
draghi, tigri e samurai,
e tutti combattono
con onestà e rispetto.

Dentro c'è un guerriero che si interroga
con coraggio e intelligenza
e non è mai stanco.

Dentro ci sono tante cose...
e tante cose belle.
Ci sei tu
- ormai parte di me-
e ci sarai sempre.

...sempre stata libera.
Libera da sempre...




permalink | inviato da Shimkara il 21/7/2007 alle 14:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (20) | Versione per la stampa
VIAGGI
19 luglio 2007
Catena...





 Quattro semplici domande da... Liberaimago

Vacanze al mare, in montagna o altro?

Cosa apprezzate di più delle vacanze?

Se ci andate, dove andate quest’anno e in che periodo?

Quale vacanza sognate?

ecco le mie risposte:

- Mare...sempre e comunque dentro di me

- Il contatto con la natura, il sentirsi parte dell'universo 

- Ad agosto in Sicilia credo con varie tappe magari in Calabria e Puglia, nelle calde e care terre assolate del mio amato sud

- Come sempre il mio Marocco pregno di terra, sole ed energia... 

Incateno:

Pennypress

VisionidiBlimunda

Illuminandomiparte

Locandasulfaro

Zebre





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DIARI
14 luglio 2007
Io con me



Stasera seguivo il flusso,
quella calma dolcezza
che mi pervadeva,
lo scorrere
di una tranquillità
da tempo dimenticata.

Stasera ero con me stessa.

Consapevole della mia essenza,
rilassata...
unicamente sola.

Osservavo
-delicatamente-
lo scorrere della vita
attorno a me,
racchiudevo i miei respiri...
respiravo i suoni degli altri.

Stasera
danzavo
solitaria
nel mio mondo
e mi piaceva.




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letteratura
11 luglio 2007
Metasemantica



Il Lonfo
 
Il Lonfo non vaterca né gluisce 
e molto raramente barigatta,
ma quando soffia il bègo a bisce a bisce
sdilenca un poco e gnagio s’archipatta.
E' frusco il Lonfo!
E’ pieno di lupigna,
arrafferia malversa e sofolenta…
Se cionfi ti sbiduglia e ti arrupigna,
se lugri ti botalla e ti criventa.
Eppure il vecchio Lonfo ammargelluto
che bete e zucchia e fonca nei trombazzi
fa legica busìa, fa gisbuto;
e quasi quasi in segno di sberdazzi
gli afferferesti un gniffo.
Ma lui zuto
ti alloppa e ti sbernecchia: e tu l’accazzi. 

 Fosco Maraini


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permalink | inviato da Shimkara il 11/7/2007 alle 17:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (23) | Versione per la stampa
DIARI
11 luglio 2007
Bolle

 

Mi succedono fatti strani.

Da sempre.

Mi accade di avere dei presentimenti
su cose
che devono ancora succedere.

A volte vengono sotto forma di sogni,
a volte ad occhi aperti.

So cosa succede
a persone distanti chilometri da me…

All’improvviso sento la necessità
del contatto
e scopro che dall’altra parte
cercavano di mettersi in contatto con me.
Sogno una persona
e mentre la sto ancora sognando
la stessa persona mi telefona…
Penso intensamente a qualcuno
e lo incontro dopo pochi minuti…
Sento che sta per succedermi
qualcosa
e dopo pochi minuti mi accade…

Non so come chiamare tutto ciò,
telepatia?
preveggenza?

Mah…

Mi succedono fatti strani.

A volte mi spaventano…
ma sto imparando a conviverci.


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permalink | inviato da Shimkara il 11/7/2007 alle 13:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (18) | Versione per la stampa
arte
9 luglio 2007
ScaraBIO

Vi lascio questo splendido video
realizzato da due persone
altrettanto splendide...



...un viaggio
nel fantastico mondo
di uno scarabeo...

arte
7 luglio 2007
Omaggio a Kaf & Ciop


VERME FELICE

 


Direttamente dalle calde terre africane
ai piatti dei nostri amici Vermi
una selezione accurata
di cibo biologico ricco di
proteine, ferro e potenzialità sprecate.
Grazie alle sapienti mani
dei nostri agricoltori neocolonialisti,
ogni anno
milioni di bambini morti africani
non vengono più sprecati,
condannati dall'afa indomita
del continente nero,
ma inscatolati e diffusi in Uccidente
per la gioia dei nostri amati
Vermi da salotto.
Gustosi all'insalata
o bolliti con carote.

DIARI
4 luglio 2007
Ridere

Ma cosa fa più ridere di questo?


 


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DIARI
4 luglio 2007
Sogno

 


Una volta qualcuno mi mi raccontò una favola
su uno specchio 
composto da leghe
di pietre preziose e terra battuta.
Il suo riflettersi era frammentato in
miliardi di molecole che non riuscivano a ricomporsi.
Lo specchio ascoltava parole d'amore
che un guerriero cantava
nel tentativo di rimetterlo insieme,
ma la sua maledizione era quella di
restare imbrigliato nelle scelte.
Il guerriero lo implorava
ma non si accorgeva
di essere schiavo, a sua volta,
di una vita stracolma
di arene troppo crudeli.
Entrambi volevano aiutarsi,
alleviare il loro gravoso trascinarsi
con tutto l'affetto e la tenerezza
che nutrivano per l'altro,
nonostante ombre e spine incancrenite nei loro petti.
Con un soffio d'amore
volevano distruggere quelle sofferenze
perchè sapevano che l'unica via d'unione
che potesse valere
era il semplice amore senza pretese.
Entrambi cercarono di ricomporre
i propri pezzi
e
 proprio perchè lo fecero
lontani
si persero nella nebbia...





DIARI
1 luglio 2007
...l'altra...



Stanotte
osservavo la luna
e mi sentivo
parte integrante di essa.

Stanotte
sentivo la luna
e mi osservavo-flusso acquatico-
senza direzione.


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permalink | inviato da Shimkara il 1/7/2007 alle 2:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa
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